01/26/07, 14:21 - Politica&Conflitti, Giovani comunist*
Negli ultimi giorni abbiamo assistito con rabbia e sconcerto alla conclusione della questione dell’allargamento della base militare americana di Vicenza che ha visto il governo dare il via all’operazione; questo fatto gravissimo si trova ad essere l’ultimo di una lunga serie di scelte governative che come militanti di Rifondazione Comunista non abbiamo potuto non contestare duramente.

Il rifinanziamento alle missioni militari all’estero, la Finanziaria, il TFR, le pensioni, la gestione dei beni comuni sono esempi non solo di una politica liberista ma anche di una politica sorda alle rivendicazioni e ai bisogni della società civile.

Questo governo non ci rappresenta e Rifondazione non può e non deve accettare il protrarsi di queste dinamiche perché conduce ad un inevitabile, progressivo e sempre più profondo scollamento tra il gruppo dirigente e tutti i soggetti (base militante, movimenti) che in questi anni hanno costruito i momenti più alti di partecipazione politica e sociale.

E’ di questo processo verticistico e di burocratizzazione del partito che ci sentiamo di chiedere conto.

Chiediamo come primo passo verso un ristabilirsi dei rapporti democratici interni ai parlamentari del nostro partito di mantenere la ferma contrarietà all’allargamento della base di Vicenza e di votare NO al rifinanziamento delle missioni militari all’estero.

Giovani comunist* - Brescia

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11/18/06, 08:21 - Politica&Conflitti
La sera del 23 ottobre Doriana, una ragazza di Mazzano (BS), trova la propria abitazione devastata, urina e sperma sul letto, una svastica nera sulla porta sopra l'adesivo "gay a bordo"…

Doriana è infatti una ragazza lesbica e condivide l'abitazione con la propria compagna, senza fare mistero della propria omosessualità con amici, conoscenti, vicini di casa

… l'1 novembre rinviene sull'auto una svastica tracciata col pennarello sopra un adesivo a forma di cuore arcobaleno (i colori dell'orgoglio lesbico gay e transgender)…

…il 5 novembre trova ancora una svastica sull'auto, ma questa volta incisa sulla carrozzeria…

…l'8 novembre si accorge di una scritta minacciosa incisa sempre sull'auto: "muori lesbica"

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Arcilesbica Nazionale
Arcigay Nazionale
Orlando – Comitato provinciale Arcigay di Brescia
Arcilesbica Zami – Milano


in risposta a questi fatti e solidali con Doriana e la sua compagna promuovono a Brescia sabato 25 novembre

UNA MANIFESTAZIONE
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
CONTRO LE DISCRIMINAZIONI E I CRIMINI D'ODIO BASATI SULL'ORIENTAMENTO SESSUALE E L'IDENTITÀ DI GENERE
PER L'AUTODETERMINAZIONE E IL RISPETTO DELLE SCELTE E DELLE IDENTITA' PERSONALI E LA LIBERTÀ DI REALIZZARLE


con ritrovo in Piazza della Loggia alle ore 15


Tante azioni di violenza avvengono sulle donne nel nostro Paese e nel mondo; tutte e tutti ricordiamo gli ultimi casi accaduti proprio a Brescia.

Ma per ognuno dei fatti che trovano spazio sui giornali, ve ne sono decine di altri, altrettanto drammatici, ingiusti e prevaricatori verso la dignità delle donne, che avvengono quotidianamente, anche tra le pareti domestiche delle famiglie italiane, commessi da uomini di ogni età, estrazione sociale, cultura.

Vogliamo fermare tutto questo, come cittadine e cittadini che credono nella libertà e nell'autodeterminazione e soprattutto nella intangibilità della dignità umana.

Abbiamo voluto inserire in questa ricorrenza i temi della lotta alla lesbofobia e all'omofobia, innanzitutto per solidarietà verso Doriana, che è vittima in quanto donna e in quanto donna lesbica. E lo abbiamo voluto anche perché crediamo fermamente che gli atti d'odio verso le donne, eterosessuali o lesbiche, e gli atti d'odio verso le persone omosessuali o transgender, siano figli della stessa cultura sessista che crede che ci siano cittadine e cittadini degni di minor rispetto o di minori diritti in virtù del proprio genere biologico, della propria identità di genere o del proprio orientamento sessuale.

Per questo chiediamo alle cittadine e ai cittadini democratici, alle forze politiche e sociali e alle associazioni di aderire alla manifestazione di Sabato 25 novembre a Brescia e di essere numerose e numerosi per isolare la violenza e ogni forma d'intolleranza e di razzismo.

Aderiscono:

AGEDO – Associazione Genitori e Amici delle persone omosessuali - Brescia
Camera del Lavoro – CGIL di Brescia
Centro sociale Magazzino 47
Democratici di Sinistra – Federazione provinciale di Brescia
Donne DS – Brescia
Federazione dei Giovani Socialisti – Brescia
Giovani Comunist* – Brescia
Movimento per la Scelta - Brescia
Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Brescia
Radio Onda D'Urto
Sinistra Giovanile – Brescia
Socialisti Democratici Italiani – Federazione provinciale di Brescia
Verdi – Brescia
Usciamo dal Silenzio

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11/10/06, 20:44 - Politica&Conflitti
A seguito dei gravissimi e reiterati episodi di omofobia registrati nelle scorse settimane sul territorio del vostro Comune ai danni di una coppia di ragazze lesbiche facciamo appello all'Amministrazione comunale perché assuma una posizione di ferma condanna verso i fatti accaduti, dando all'intera comunità un segnale chiaro di civiltà e di giustizia sociale.

La violenza contro gli omosessuali non è una novità nella nostra realtà, ma un atto così grave, che lede la dignità, l'intimità e la serenità di vita di una coppia, deve essere condannato con forza da chi crede nella democrazia, nell'uguaglianza e nella promozione delle diversità.

Il coraggioso atto di denuncia e di indisponibilità al silenzio di cui si è resa protagonista la vittima di questi atti omofobi deve necessariamente trovare sostegno in istituzioni che abbiano a cuore l'affermazione dei diritti fondamentali di cittadinanza e la pacifica e civile convivenza.

Nei giorni scorsi ci siamo resi protagonisti di una campagna di sensibilizzazione e di denuncia, che ha registrato, anche da parte dell'amministrazione di Mazzano, ampie attestazioni di partecipazione e solidarietà. Reputiamo ora giunto il momento di tradurre in atti concreti le disponibilità manifestate.

Alla camera dei deputati sono già state presentate due interrogazioni urgenti al Ministro degli interni a firma dei deputati Grillini, Ferrari e Tolotti (Ulivo) e De Simone, Zipponi e Luxuria (Rifondazione comunista) sui fatti avvenuti nel vostro Comune, che saranno discusse nelle prossime settimane.

Crediamo che la lotta contro ogni forma di razzismo costituisca un valore irrinunciabile per una società che voglia dirsi civile e che abbia a cuore il rispetto e la dignità personale dei suoi cittadini.
In situazioni come questa il silenzio potrebbe apparire complicità.

Al fine di restituire serenità alla coppia di ragazze oggetto degli sfregi razzisti e stigmatizzare questi violenti atti di odio e intolleranza

CHIEDIAMO

che l'Amministrazione di Mazzano esprima e ponga con urgenza all'ordine del giorno del Consiglio comunale una MOZIONE che manifesti una piena solidarietà alle vittime di queste aggressioni e si pronunci con forza contro ogni discriminazione basata sull'orientamento sessuale.

Come soggetti sociali che hanno a cuore il progresso civile delle nostre realtà e l'affermazione dei diritti degli omosessuali rimaniamo a disposizione per ogni possibile collaborazione.
Continueremo nella nostra opera di attenta sensibilizzazione dell'opinione pubblica al fine di sradicare dalla nostra realtà ogni atto che si opponga alla libera espressione di ogni cittadino, convinti che razzismo e omofobia non debbano trovare cittadinanza nelle nostre comunità.

Prime adesioni
Orlando Comitato provinciale Arcigay Brescia
Pianeta Viola, Associazione lesbica Brescia
Lesbiche antifasciste Milano
Giovani Comunisti Brescia
AGEDO Associazione Genitori e Amici degli omosessuali Brescia
Pianeta Urano Comitato provinciale Arcigay Verona
Centro sociale Magazzino 47 Brescia
Radio Onda d'Urto Brescia

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11/03/06, 13:46 - Giovani comunist*
Esprimiamo la nostra totale solidarietà alle due giovani donne che negli ultimi giorni, a Mazzano, sono state vittime di gravissimi episodi di intolleranza: prima con la violazione del proprio domicilio e della propria intimità (con la casa messa a soqquadro e svastiche disegnate sui muri), la scorsa settimana, e poi con il disegno di una svastica sulla propria auto.
Si tratta di una vera e propria aggressione lesbofobica, di chiara matrice fascista, che tende a perseguitare l'orientamento sessuale di queste donne; un'aggressione che è solo l'ultima in ordine temporale nella nostra provincia e nella nostra regione, in cui assistiamo ad una continua escalation di intimidazioni e violenze verso chi viene discriminato per il proprio orientamento sessuale, per il colore della propria pelle o per l'attivismo politico a cui sceglie di aderire e verso gli spazi sociali.
Crediamo che le aggressioni verso le donne lesbiche rappresentino uno degli aspetti più beceri di chi fa dell'intolleranza la propria bandiera politica e per questo chiediamo a tutta la società civile e a tutti coloro che credono nella libertà delle scelte individuali come un diritto sacrosanto per vivere la propria intimità di non restare indifferenti di fronte ad episodi come questo; chiediamo alle istituzioni di prendere posizione in merito al riconoscimento dei diritti degli omosessuali.
Chiediamo all'amministrazione e al consiglio comunale di Mazzano e al consiglio provinciale di Brescia una chiara espressione di condanna di quanto è successo, perché il razzismo, il sessismo, la lesbofobia e l'omofobia non sono situazioni che possono essere presenti in una società che ha la pretesa di dirsi civile e democratica.

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10/11/06, 14:05 - NoFlex
Il lavoro all’epoca dell’accumulazione flessibile

Se il lavoro non si è estinto e non pare nemmeno in via di estinzione, è però vero che si è profondamente trasformato con il mutare degli assetti produttivi. Riuscire a leggere le dinamiche di fondo di questa evoluzione è una necessità irrinunciabile per chiunque cerchi di porsi obiettivi che sappiano descrivere un rinnovato percorso di trasformazione sociale.
La capacità di approfondire i fenomeni oltre gli accadimenti esteriori che questi determinano e l’urgenza di iniziative immediate in ambito sociale non possono allora che essere compagne di strada.
Di questo parliamo con:

Marco Bertorello – autore del libro Un nuovo movimento operaio ed. Alegre
Giorgio Cremaschi – della Segreteria nazionale della Fiom

Venerdì 27 ottobre alle 21.00
presso il centro sociale 28 maggio
viale Europa – Rovato (BS)

a seguire

Le Folkblues Expliqué Aux Dames

presenta

DUMP THE BOSSES OFF YOUR BACK
La canzone sindacale statunitense dagli IWW a Woody Guthrie

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