11/10/06, 20:44 - Politica&Conflitti
A seguito dei gravissimi e reiterati episodi di omofobia registrati nelle scorse settimane sul territorio del vostro Comune ai danni di una coppia di ragazze lesbiche facciamo appello all'Amministrazione comunale perché assuma una posizione di ferma condanna verso i fatti accaduti, dando all'intera comunità un segnale chiaro di civiltà e di giustizia sociale.

La violenza contro gli omosessuali non è una novità nella nostra realtà, ma un atto così grave, che lede la dignità, l'intimità e la serenità di vita di una coppia, deve essere condannato con forza da chi crede nella democrazia, nell'uguaglianza e nella promozione delle diversità.

Il coraggioso atto di denuncia e di indisponibilità al silenzio di cui si è resa protagonista la vittima di questi atti omofobi deve necessariamente trovare sostegno in istituzioni che abbiano a cuore l'affermazione dei diritti fondamentali di cittadinanza e la pacifica e civile convivenza.

Nei giorni scorsi ci siamo resi protagonisti di una campagna di sensibilizzazione e di denuncia, che ha registrato, anche da parte dell'amministrazione di Mazzano, ampie attestazioni di partecipazione e solidarietà. Reputiamo ora giunto il momento di tradurre in atti concreti le disponibilità manifestate.

Alla camera dei deputati sono già state presentate due interrogazioni urgenti al Ministro degli interni a firma dei deputati Grillini, Ferrari e Tolotti (Ulivo) e De Simone, Zipponi e Luxuria (Rifondazione comunista) sui fatti avvenuti nel vostro Comune, che saranno discusse nelle prossime settimane.

Crediamo che la lotta contro ogni forma di razzismo costituisca un valore irrinunciabile per una società che voglia dirsi civile e che abbia a cuore il rispetto e la dignità personale dei suoi cittadini.
In situazioni come questa il silenzio potrebbe apparire complicità.

Al fine di restituire serenità alla coppia di ragazze oggetto degli sfregi razzisti e stigmatizzare questi violenti atti di odio e intolleranza

CHIEDIAMO

che l'Amministrazione di Mazzano esprima e ponga con urgenza all'ordine del giorno del Consiglio comunale una MOZIONE che manifesti una piena solidarietà alle vittime di queste aggressioni e si pronunci con forza contro ogni discriminazione basata sull'orientamento sessuale.

Come soggetti sociali che hanno a cuore il progresso civile delle nostre realtà e l'affermazione dei diritti degli omosessuali rimaniamo a disposizione per ogni possibile collaborazione.
Continueremo nella nostra opera di attenta sensibilizzazione dell'opinione pubblica al fine di sradicare dalla nostra realtà ogni atto che si opponga alla libera espressione di ogni cittadino, convinti che razzismo e omofobia non debbano trovare cittadinanza nelle nostre comunità.

Prime adesioni
Orlando Comitato provinciale Arcigay Brescia
Pianeta Viola, Associazione lesbica Brescia
Lesbiche antifasciste Milano
Giovani Comunisti Brescia
AGEDO Associazione Genitori e Amici degli omosessuali Brescia
Pianeta Urano Comitato provinciale Arcigay Verona
Centro sociale Magazzino 47 Brescia
Radio Onda d'Urto Brescia

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11/03/06, 13:46 - Giovani comunist*
Esprimiamo la nostra totale solidarietà alle due giovani donne che negli ultimi giorni, a Mazzano, sono state vittime di gravissimi episodi di intolleranza: prima con la violazione del proprio domicilio e della propria intimità (con la casa messa a soqquadro e svastiche disegnate sui muri), la scorsa settimana, e poi con il disegno di una svastica sulla propria auto.
Si tratta di una vera e propria aggressione lesbofobica, di chiara matrice fascista, che tende a perseguitare l'orientamento sessuale di queste donne; un'aggressione che è solo l'ultima in ordine temporale nella nostra provincia e nella nostra regione, in cui assistiamo ad una continua escalation di intimidazioni e violenze verso chi viene discriminato per il proprio orientamento sessuale, per il colore della propria pelle o per l'attivismo politico a cui sceglie di aderire e verso gli spazi sociali.
Crediamo che le aggressioni verso le donne lesbiche rappresentino uno degli aspetti più beceri di chi fa dell'intolleranza la propria bandiera politica e per questo chiediamo a tutta la società civile e a tutti coloro che credono nella libertà delle scelte individuali come un diritto sacrosanto per vivere la propria intimità di non restare indifferenti di fronte ad episodi come questo; chiediamo alle istituzioni di prendere posizione in merito al riconoscimento dei diritti degli omosessuali.
Chiediamo all'amministrazione e al consiglio comunale di Mazzano e al consiglio provinciale di Brescia una chiara espressione di condanna di quanto è successo, perché il razzismo, il sessismo, la lesbofobia e l'omofobia non sono situazioni che possono essere presenti in una società che ha la pretesa di dirsi civile e democratica.

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10/11/06, 14:05 - NoFlex
Il lavoro all’epoca dell’accumulazione flessibile

Se il lavoro non si è estinto e non pare nemmeno in via di estinzione, è però vero che si è profondamente trasformato con il mutare degli assetti produttivi. Riuscire a leggere le dinamiche di fondo di questa evoluzione è una necessità irrinunciabile per chiunque cerchi di porsi obiettivi che sappiano descrivere un rinnovato percorso di trasformazione sociale.
La capacità di approfondire i fenomeni oltre gli accadimenti esteriori che questi determinano e l’urgenza di iniziative immediate in ambito sociale non possono allora che essere compagne di strada.
Di questo parliamo con:

Marco Bertorello – autore del libro Un nuovo movimento operaio ed. Alegre
Giorgio Cremaschi – della Segreteria nazionale della Fiom

Venerdì 27 ottobre alle 21.00
presso il centro sociale 28 maggio
viale Europa – Rovato (BS)

a seguire

Le Folkblues Expliqué Aux Dames

presenta

DUMP THE BOSSES OFF YOUR BACK
La canzone sindacale statunitense dagli IWW a Woody Guthrie

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10/02/06, 09:08
Riceviamo e pubblichiamo

Dopo 20 anni di presenza nell'etere bresciano sui 106,5, radio onda d'urto cambia frequenza.

Lunedì 2 ottobre infatti, l'emittente antagonista abbandonerà la storica frequenza, ormai scolpita nel cuore e nella mente di tanti bresciani, nativi e migranti, per iniziare a modulare sui 99,6 Megahertz..

E' un altro importante traguardo che viene tagliato, frutto di una lunga trattativa con alcuni network, condotta caparbiamente per risolvere disturbi ed interferenze che si verificavano in alcune zone della provincia: sui 99,6 Radio onda d'urto potrà essere ascoltata nitidamente a Brescia, in tutta la bassa e nella Franciacorta. Allo stesso tempo, nella zona del Lago di Garda sarà accesa una nuova frequenza, 99,7 FM, che farà arrivare il segnale della radio fino a Mantova ed alle porte di Verona. Questa è la novità più rilevante, perché amplia notevolmente il bacino di utenza; l'accordo strappato ai network ci ha infatti permesso di acquisire, senza costi, una frequenza in una zona dove anche le porzioni di etere hanno un valore commerciale che ne avrebbe reso impossibile l'acquisto da parte di una emittente comunitaria, che si autofinanzia solo con la festa estiva e con il sostegno dei propri abbonati-e. In questo modo, con le frequenze già attive nelle valli, viene coperta l'intera provincia bresciana: la più grande per superficie in Lombardia e la nona in Italia per dimensione demografica con i suoi 1.170.000 residenti, dei quali oltre 130mila immigrati (la più alta percentuale in Italia); una realtà dove la radio ha attivato 5 redazioni locali (Bassa, Valtrompia, Valcamonica, Garda-val Sabbia, Franciacorta) proprio per riuscire ad avere sensori capaci di leggere criticamente le trasformazioni di questi complessi territori, attraversati da contraddizioni e conflitti sociali, da dinamiche xenofobe ma anche ricchi di una presenza pluriculturale, laboratori di un possibile e diverso modello di convivenza.

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09/10/06, 21:05 - Politica&Conflitti
I tragici fatti di agosto, al di là della loro gravità, stanno diventando il pretesto per una serie di forze politiche per scatenare un'ondata razzista e xenofoba in città e provincia.
Per alimentare questa campagna viene addirittura fatto un uso falso delle istanze di autodeterminazione affermate e difese dalle donne contro violenze e prevaricazioni che in realtà sono compiute con frequenza impressionante da uomini di ogni provenienza sociale e geografica, compresa quella italiana.
Le soluzioni che vengono agitate per risolvere il cosiddetto caso Brescia risentono ancora una volta di un'impronta securitaria preoccupante.
Controllo del territorio, incremento della presenza delle forze dell'ordine, apertura di un Cpt - ovvero di un centro di detenzione –forme di integrazione subordinata degli uomini e delle donne migranti. Tutto ciò in un paese, l'Italia, che ha forti responsabilità nelle guerre in corso e nella mancanza di aiuti alla cooperazione solidale verso i popoli che sono colpiti da guerre, miseria e calamità naturali.
E' di questo clima che i neonazisti di Forza Nuova vogliono approfittare nell'ennesimo tentativo di radicarsi a Brescia con una manifestazione nazionale il prossimo 16 settembre. Per portare e alimentare odio contro i migranti, contro gli antifascisti, contro l'espressione di qualsiasi differenza, contro la libertà delle donne.
Facciamo appello a tutte le forze politiche e associative, i nativi e i migranti, tutti gli uomini e le donne che vogliono autodeterminare le proprie scelte ed essere liberi da ogni prevaricazione sociale,razziale,di genere e di orientamento sessuale alla più ampia e determinata mobilitazione antifascista, antisessista ed antirazzista. Per riconquistare per tutti i diritti sociali, civili e politici di cittadinanza. Per la libera circolazione e il libero soggiorno delle persone.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare ad una grande manifestazione antirazzista, antifascista, antisessista sabato 16 settembre ore 15.00 in Piazza della Loggia

prime adesioni

Centro Sociale Magazzino 47
Radio Onda d'Urto
Centro Sociale 28 maggio
Coordinamento circoli Rifondazione Comunista Franciacorta
Collettivo Radio Silvanetti
Circolo PRC Berlinguer-Zapata
Associazione Solidarietà Sri Lanka - Italia
Sinistra Critica Prc
Immigrati in lotta
Sincobas
Gruppo Pace del Brescia Social Forum
Associazione lavoratori Senegalesi di Brescia
Confederazione Cobas
Collettivo 40tette
Giovani comunist*

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