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		<title>Giovani Comunist* - Brescia</title>
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		<description><![CDATA[lavoro, giustizia sociale, diritti, libertà]]></description>
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		<title>Ripartire senza se e senza ma</title>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni abbiamo assistito con rabbia e sconcerto alla conclusione della questione dell’allargamento della base militare americana di Vicenza che ha visto il governo dare il via all’operazione; questo fatto gravissimo si trova ad essere l’ultimo di una lunga serie di scelte governative che come militanti di Rifondazione Comunista non abbiamo potuto non contestare duramente.<br /><br />Il rifinanziamento alle missioni militari all’estero, la Finanziaria, il TFR, le pensioni, la gestione dei beni comuni sono esempi non solo di una politica liberista ma anche di una politica sorda alle rivendicazioni e ai bisogni della società civile.<br /><br />Questo governo non ci rappresenta e Rifondazione non può e non deve accettare il protrarsi di queste dinamiche perché conduce ad un inevitabile, progressivo e sempre più profondo scollamento tra il gruppo dirigente e tutti i soggetti (base militante, movimenti) che in questi anni hanno costruito i momenti più alti di partecipazione politica e sociale.<br /><br />E’ di questo processo verticistico e di burocratizzazione del partito che ci sentiamo di chiedere conto.<br /><br />Chiediamo come primo passo verso un ristabilirsi dei rapporti democratici interni ai parlamentari del nostro partito di mantenere la ferma contrarietà all’allargamento della base di Vicenza e di votare NO al rifinanziamento delle missioni militari all’estero.<br /><br />Giovani comunist* - Brescia]]></description>
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		<title>25 novembre contro le discriminazioni</title>
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		<description><![CDATA[La sera del 23 ottobre Doriana, una ragazza di Mazzano (BS), trova la propria abitazione devastata, urina e sperma sul letto, una svastica nera sulla porta sopra l&#039;adesivo &quot;gay a bordo&quot;…<br /><br />Doriana è infatti una ragazza lesbica e condivide l&#039;abitazione con la propria compagna, senza fare mistero della propria omosessualità con amici, conoscenti, vicini di casa<br /><br />… l&#039;1 novembre rinviene sull&#039;auto una svastica tracciata col pennarello sopra un adesivo a forma di cuore arcobaleno (i colori dell&#039;orgoglio lesbico gay e transgender)…<br /><br />…il 5 novembre trova ancora una svastica sull&#039;auto, ma questa volta incisa sulla carrozzeria…<br /><br />…l&#039;8 novembre si accorge di una scritta minacciosa incisa sempre sull&#039;auto: &quot;muori lesbica&quot;<br /><br /><b>IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE</b><br /><br /><i>Arcilesbica Nazionale<br />Arcigay Nazionale<br />Orlando – Comitato provinciale Arcigay di Brescia<br />Arcilesbica Zami – Milano</i><br /><br />in risposta a questi fatti e solidali con Doriana e la sua compagna promuovono a Brescia sabato 25 novembre<br /><br /><b>UNA MANIFESTAZIONE <br />CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE<br />CONTRO LE DISCRIMINAZIONI E I CRIMINI D&#039;ODIO BASATI SULL&#039;ORIENTAMENTO SESSUALE E L&#039;IDENTITÀ DI GENERE<br />PER L&#039;AUTODETERMINAZIONE E IL RISPETTO DELLE SCELTE E DELLE IDENTITA&#039; PERSONALI E LA LIBERTÀ DI REALIZZARLE</b><br /><br />con ritrovo in <b>Piazza della Loggia alle ore 15</b><br /><br /><br />Tante azioni di violenza avvengono sulle donne nel nostro Paese e nel mondo; tutte e tutti ricordiamo gli ultimi casi accaduti proprio a Brescia.<br /><br />Ma per ognuno dei fatti che trovano spazio sui giornali, ve ne sono decine di altri, altrettanto drammatici, ingiusti e prevaricatori verso la dignità delle donne, che avvengono quotidianamente, anche tra le pareti domestiche delle famiglie italiane, commessi da uomini di ogni età, estrazione sociale, cultura.<br /><br />Vogliamo fermare tutto questo, come cittadine e cittadini che credono nella libertà e nell&#039;autodeterminazione e soprattutto nella intangibilità della dignità umana.<br /><br />Abbiamo voluto inserire in questa ricorrenza i temi della lotta alla lesbofobia e all&#039;omofobia, innanzitutto per solidarietà verso Doriana, che è vittima in quanto donna e in quanto donna lesbica. E lo abbiamo voluto anche perché crediamo fermamente che gli atti d&#039;odio verso le donne, eterosessuali o lesbiche, e gli atti d&#039;odio verso le persone omosessuali o transgender, siano figli della stessa cultura sessista che crede che ci siano cittadine e cittadini degni di minor rispetto o di minori diritti in virtù del proprio genere biologico, della propria identità di genere o del proprio orientamento sessuale.<br /><br />Per questo chiediamo alle cittadine e ai cittadini democratici, alle forze politiche e sociali e alle associazioni di aderire alla manifestazione di Sabato 25 novembre a Brescia e di essere numerose e numerosi per isolare la violenza e ogni forma d&#039;intolleranza e di razzismo.<br /><i><br />Aderiscono:<br /><br />AGEDO – Associazione Genitori e Amici delle persone omosessuali - Brescia<br />Camera del Lavoro – CGIL di Brescia<br />Centro sociale Magazzino 47<br />Democratici di Sinistra – Federazione provinciale di Brescia<br />Donne DS – Brescia<br />Federazione dei Giovani Socialisti – Brescia<br />Giovani Comunist* – Brescia<br />Movimento per la Scelta - Brescia<br />Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Brescia<br />Radio Onda D&#039;Urto<br />Sinistra Giovanile – Brescia<br />Socialisti Democratici Italiani – Federazione provinciale di Brescia<br />Verdi – Brescia<br />Usciamo dal Silenzio<i>]]></description>
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		<title>Appello all&#039;Amministrazione comunale di Mazzano</title>
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		<description><![CDATA[A seguito dei gravissimi e reiterati episodi di omofobia registrati nelle scorse settimane sul territorio del vostro Comune ai danni di una coppia di ragazze lesbiche facciamo appello all&#039;Amministrazione comunale perché assuma una posizione di ferma condanna verso i fatti accaduti, dando all&#039;intera comunità un segnale chiaro di civiltà e di giustizia sociale.<br /><br />La violenza contro gli omosessuali non è una novità nella nostra realtà, ma un atto così grave, che lede la dignità, l&#039;intimità e la serenità di vita di una coppia, deve essere condannato con forza da chi crede nella democrazia, nell&#039;uguaglianza e nella promozione delle diversità.<br /><br />Il coraggioso atto di denuncia e di indisponibilità al silenzio di cui si è resa protagonista la vittima di questi atti omofobi deve necessariamente trovare sostegno in istituzioni che abbiano a cuore l&#039;affermazione dei diritti fondamentali di cittadinanza e la pacifica e civile convivenza.<br /><br />Nei giorni scorsi ci siamo resi protagonisti di una campagna di sensibilizzazione e di denuncia, che ha registrato, anche da parte dell&#039;amministrazione di Mazzano, ampie attestazioni di partecipazione e solidarietà. Reputiamo ora giunto il momento di tradurre in atti concreti le disponibilità manifestate.<br /><br />Alla camera dei deputati sono già state presentate due interrogazioni urgenti al Ministro degli interni a firma dei deputati Grillini, Ferrari e Tolotti (Ulivo) e De Simone, Zipponi e Luxuria (Rifondazione comunista) sui fatti avvenuti nel vostro Comune, che saranno discusse nelle prossime settimane.<br /><br />Crediamo che la lotta contro ogni forma di razzismo costituisca un valore irrinunciabile per una società che voglia dirsi civile e che abbia a cuore il rispetto e la dignità personale dei suoi cittadini.<br />In situazioni come questa il silenzio potrebbe apparire complicità.<br /><br />Al fine di restituire serenità alla coppia di ragazze oggetto degli sfregi razzisti e stigmatizzare questi violenti atti di odio e intolleranza<br /><br /><b>CHIEDIAMO</b><br /><br />che l&#039;Amministrazione di Mazzano esprima e ponga con urgenza all&#039;ordine del giorno del Consiglio comunale una MOZIONE che manifesti una piena solidarietà alle vittime di queste aggressioni e si pronunci con forza contro ogni discriminazione basata sull&#039;orientamento sessuale.<br /><br />Come soggetti sociali che hanno a cuore il progresso civile delle nostre realtà e l&#039;affermazione dei diritti degli omosessuali rimaniamo a disposizione per ogni possibile collaborazione.<br />Continueremo nella nostra opera di attenta sensibilizzazione dell&#039;opinione pubblica al fine di sradicare dalla nostra realtà ogni atto che si opponga alla libera espressione di ogni cittadino, convinti che razzismo e omofobia non debbano trovare cittadinanza nelle nostre comunità.<br /><br /><i>Prime adesioni<br />Orlando Comitato provinciale Arcigay Brescia<br />Pianeta Viola, Associazione lesbica Brescia<br />Lesbiche antifasciste Milano<br />Giovani Comunisti Brescia<br />AGEDO Associazione Genitori e Amici degli omosessuali Brescia<br />Pianeta Urano Comitato provinciale Arcigay Verona<br />Centro sociale Magazzino 47 Brescia<br />Radio Onda d&#039;Urto Brescia</i>]]></description>
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	<item rdf:about="http://gcbrescia.altervista.org/spb/index.php?entry=entry061103-134610">
		<title>Comunicato stampa sui fatti di Mazzano</title>
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		<description><![CDATA[Esprimiamo la nostra totale solidarietà alle due giovani donne che negli ultimi giorni, a Mazzano, sono state vittime di gravissimi episodi di intolleranza: prima con la violazione del proprio domicilio e della propria intimità (con la casa messa a soqquadro e svastiche disegnate sui muri), la scorsa settimana, e poi con il disegno di una svastica sulla propria auto.<br />Si tratta di una vera e propria aggressione lesbofobica, di chiara matrice fascista, che tende a perseguitare l&#039;orientamento sessuale di queste donne; un&#039;aggressione che è solo l&#039;ultima in ordine temporale nella nostra provincia e nella nostra regione, in cui assistiamo ad una continua  escalation di intimidazioni e violenze verso chi viene discriminato per il proprio orientamento sessuale, per il colore della propria pelle o per l&#039;attivismo politico a cui sceglie di aderire e verso gli spazi sociali.<br />Crediamo che le aggressioni verso le donne lesbiche rappresentino uno degli aspetti più beceri di chi fa dell&#039;intolleranza la propria bandiera politica e per questo chiediamo a tutta la società civile e a tutti coloro che credono nella libertà delle scelte individuali come un diritto sacrosanto per vivere la propria intimità di non restare indifferenti di fronte ad episodi come questo; chiediamo alle istituzioni di prendere posizione in merito al riconoscimento dei diritti degli omosessuali.<br />Chiediamo all&#039;amministrazione e al consiglio comunale di Mazzano e al consiglio provinciale di Brescia una chiara espressione di condanna di quanto è successo, perché il razzismo, il sessismo, la lesbofobia e l&#039;omofobia non sono situazioni che possono essere presenti in una società che ha la pretesa di dirsi civile e democratica.]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://gcbrescia.altervista.org/spb/index.php?entry=entry061011-140541">
		<title>Verso il 4 novembre</title>
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		<description><![CDATA[<b>Il lavoro all’epoca dell’accumulazione flessibile</b><br /><br />Se il lavoro non si è estinto e non pare nemmeno in via di estinzione, è però vero che si è profondamente trasformato con il mutare degli assetti produttivi.  Riuscire a leggere le dinamiche di fondo di questa evoluzione è una necessità irrinunciabile per chiunque cerchi di porsi obiettivi che sappiano descrivere un rinnovato percorso di trasformazione sociale.<br />La capacità di approfondire i fenomeni oltre gli accadimenti esteriori che questi determinano e l’urgenza di iniziative immediate in ambito sociale non possono allora che essere compagne di strada.<br />Di questo parliamo con:<br /><br /><b>Marco Bertorello</b> – autore del libro <a href="http://www.edizionialegre.it/cgi-bin/news/adon.cgi?act=idx&amp;sid=15" target="_blank" >Un nuovo movimento operaio</a> ed. Alegre<br /><b>Giorgio Cremaschi</b> – della Segreteria nazionale della Fiom<br /><br /><b>Venerdì 27 ottobre alle 21.00</b><br />presso il <a href="http://www.28maggio.org" target="_blank" >centro sociale 28 maggio</a><br />viale Europa – Rovato (BS)<br /><br />a seguire<br /><br /><b>Le Folkblues Expliqué Aux Dames</b><br /><br />presenta<br /><br /><b>DUMP THE BOSSES OFF YOUR BACK</b><br /><i>La canzone sindacale statunitense dagli IWW a Woody Guthrie</i><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://gcbrescia.altervista.org/spb/index.php?entry=entry061002-090833">
		<title>Radio onda d&#039;urto cambia frequenza</title>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo<br /><br /><blockquote><b>Dopo 20 anni di presenza nell&#039;etere bresciano sui 106,5, radio onda d&#039;urto cambia frequenza.</b><br /><br /><b>Lunedì 2 ottobre</b> infatti, l&#039;emittente antagonista abbandonerà la storica frequenza, ormai scolpita nel cuore e nella mente di tanti bresciani, nativi e migranti,  per iniziare a modulare sui 99,6 Megahertz..<br /><br />E&#039; un altro importante traguardo che viene tagliato, frutto di una lunga trattativa con alcuni network, condotta caparbiamente  per risolvere disturbi ed interferenze che si verificavano in alcune zone della provincia: sui 99,6 Radio onda d&#039;urto potrà essere ascoltata nitidamente a Brescia, in tutta la bassa e nella Franciacorta. <b>Allo stesso tempo, nella zona del Lago di Garda sarà accesa una nuova frequenza, 99,7 FM, che farà arrivare il segnale della radio fino a Mantova ed alle porte di Verona.</b> Questa è la novità più rilevante, perché amplia notevolmente il bacino di utenza; l&#039;accordo strappato ai network ci ha infatti permesso di acquisire, senza costi, una frequenza in una zona dove anche le porzioni di etere hanno un valore commerciale che ne avrebbe reso impossibile l&#039;acquisto da parte di una emittente comunitaria, che si autofinanzia solo con la festa estiva e con il sostegno dei propri abbonati-e. In questo modo, con le frequenze già attive nelle valli, viene coperta l&#039;intera provincia bresciana: la più grande  per superficie in Lombardia e la nona in Italia per dimensione demografica con i suoi 1.170.000 residenti, dei quali oltre 130mila  immigrati (la più alta percentuale in Italia); una realtà dove la radio ha attivato  5 redazioni locali (Bassa, Valtrompia, Valcamonica, Garda-val Sabbia, Franciacorta) proprio per riuscire ad avere sensori capaci di leggere criticamente le trasformazioni di questi complessi territori, attraversati da contraddizioni e conflitti sociali, da dinamiche xenofobe ma anche ricchi di una presenza pluriculturale, laboratori di un possibile e diverso modello di convivenza.</blockquote>]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://gcbrescia.altervista.org/spb/index.php?entry=entry060910-210504">
		<title>Manifestazione 16 settembre</title>
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		<description><![CDATA[I tragici fatti di agosto, al di là della loro gravità, stanno diventando il pretesto per una serie di forze politiche per scatenare un&#039;ondata razzista e xenofoba in città e provincia.<br />Per alimentare questa campagna viene addirittura fatto un uso falso delle istanze di autodeterminazione affermate e difese dalle donne contro violenze e prevaricazioni che in realtà sono compiute con frequenza impressionante da uomini di ogni provenienza sociale e geografica, compresa quella italiana.<br />Le soluzioni che vengono agitate per risolvere il cosiddetto caso Brescia risentono ancora una volta di un&#039;impronta securitaria preoccupante.<br />Controllo del territorio, incremento della presenza delle forze dell&#039;ordine, apertura di un Cpt - ovvero di un centro di detenzione –forme di integrazione subordinata degli uomini e delle donne migranti. Tutto ciò in un paese, l&#039;Italia, che ha forti responsabilità nelle guerre in corso e nella mancanza di aiuti alla cooperazione solidale verso i popoli che sono colpiti da guerre, miseria e calamità naturali.<br />E&#039;  di questo clima che i neonazisti di Forza Nuova  vogliono approfittare nell&#039;ennesimo tentativo di radicarsi a Brescia con una manifestazione nazionale il prossimo 16 settembre. Per portare  e alimentare odio contro i migranti, contro gli antifascisti, contro l&#039;espressione di qualsiasi differenza, contro la libertà delle donne.<br />Facciamo appello a tutte le forze politiche e associative, i nativi e i migranti, tutti gli uomini e le donne che vogliono autodeterminare le proprie scelte ed essere liberi da ogni  prevaricazione sociale,razziale,di genere e di orientamento sessuale alla  più ampia e determinata mobilitazione antifascista, antisessista ed antirazzista. Per riconquistare per tutti i diritti sociali, civili e politici di cittadinanza. Per la libera circolazione e il libero soggiorno delle persone.<br /><br /><b>Invitiamo tutti e tutte a partecipare ad una grande manifestazione antirazzista, antifascista, antisessista sabato 16 settembre ore 15.00 in Piazza della Loggia</b><br /><br /><i>prime adesioni</i><br /><br />Centro Sociale Magazzino 47<br />Radio Onda d&#039;Urto<br />Centro Sociale 28 maggio<br />Coordinamento circoli Rifondazione Comunista Franciacorta<br />Collettivo Radio Silvanetti<br />Circolo PRC Berlinguer-Zapata<br />Associazione Solidarietà Sri Lanka - Italia<br />Sinistra Critica Prc<br />Immigrati in lotta<br />Sincobas<br />Gruppo Pace del Brescia Social Forum<br />Associazione lavoratori Senegalesi di Brescia<br />Confederazione Cobas<br />Collettivo 40tette<br />Giovani comunist*]]></description>
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		<title>Arrestato in Israele Sergio Yahni</title>
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		<description><![CDATA[In occasione di una manifestazione di protesta per la visita del Segretario di Stato Condoleeza Rice in Israele, la polizia israeliana ha arrestato il compagno Sergio Yahni, uno degli animatori dell&#039;Alternative Information Center, semplicemente per aver esercitato il diritto alla libera manifestazione del proprio pensiero. A quanto risulta, Sergio è ancora trattenuto nelle carceri israeliane, e non si sa altro. <br /><br />L’<a href="http://www.alternativenews.org" target="_blank" >Alternative Information Center</a> è un&#039;agenzia informativa alternativa a direzione bietnica israelopalestinese.<br /><br />Il compagno Sergio Yahni ha fatto in Italia varie presentazioni cittadine dell&#039;A.I.C. e della sua lotta bietnica contro il muro della vergogna e per i diritti del popolo palestinese.<br /><br />E&#039; importante diffondere questa notizia e dare sostegno a quanti e quante in Israele lottano contro la guerra, l&#039;occupazione e la natura coloniale dello Stato di Israele. ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://gcbrescia.altervista.org/spb/index.php?entry=entry060715-103522">
		<title>Presidio in piazza Loggia</title>
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		<description><![CDATA[<b>CONTRO LA GUERRA SENZA SE E SENZA MA<br />BASTA CON LE MISSIONI MILITARI<br />RITIRARE SUBITO LE TRUPPE DALL’IRAQ<br />E DALL’AFGHANISTAN<br /><br />17 LUGLIO ore 18.00<br />PRESIDIO IN PIAZZA DELLA LOGGIA</b><br /><br />Le guerre e le occupazioni militari provocano sempre più vittime civili, distruzione di città e territori, profughi. Enormi risorse sono sperperate in armamenti, in “nuovi modelli di difesa”, in alleanze militari che hanno come scopo il controllo di risorse naturali strategiche e la sottomissione di popoli. L’opposizione alla guerra comunque definita – umanitaria, permanente, portatrice di “libertà”, operazione di polizia internazionale, preventiva – costituisce un elemento non negoziabile per la diffusione di una cultura di pace, di giustizia, di convivenza tra le persone e i popoli e per contrastare legislazioni antidemocratiche e razziste.<br /><br />Il nuovo Governo e il nuovo Parlamento devono dare un segnale forte di inversione politica rispetto all’accettazione della militarizzazione delle società e all’aumento delle spese militari a scapito di servizi sociali fondamentali. Si smetta di coprire il ruolo delle forze armate impegnate in operazioni di guerra e in occupazioni mascherate da interventi “umanitari” e di peace-keeping. E’ urgente che l’Italia separi le proprie responsabilità dall’occupazione dell’Iraq, dell’Afghanistan, dalla logiche di guerra permanente e di “scontro di civiltà”, anche per la fine dell’occupazione in Palestina e una pace giusta in Medio Oriente.<br /><br />Chiediamo che non sia rifinanziata la missione militare in Afghanistan e che si ritirino immediatamente le truppe italiane da tutti i teatri di guerra. In tal senso chiediamo un impegno preciso a tutti i parlamentari che negli scorsi anni si sono espressi contro la guerra.<br /><br />Per questo saremo in piazza lunedì 17 luglio, giorno in cui inizia la discussione in Parlamento sul rifinanziamento delle missioni di guerra<br /><br /><br />Brescia Social Forum<br />Giovani Comuniste/i di Brescia<br />Centro Sociale Magazzino 47<br />Social Forum della Franciacorta,<br />Centro Sociale 28 Maggio<br />Sincobas<br />Emergency Brescia ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://gcbrescia.altervista.org/spb/index.php?entry=entry060703-105300">
		<title>Non votate quella missione</title>
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		<description><![CDATA[<b>Appello a sostegno di deputati e senatori che hanno annunciato il voto contrario al rifinanziamento della missione in Afghanistan</b><br /><br />In Afghanistan c&#039;è una guerra a cui l&#039;Italia partecipa pienamente tramite la missione a guida Nato.<br />Il governo Prodi, in continuità con quello precedente, ha deciso di mantenere le truppe italiane in Afghanistan senza modificare in alcun modo la sua presenza militare.<br />In questi anni abbiamo manifestato &quot;senza se e senza ma&quot; contro tutte le guerre, anche quella in Afghanistan.<br />Per queste ragioni l&#039;Italia non può e non deve partecipare a quella missione e le forze della sinistra pacifista, a cominciare dal Prc, non devono approvarla.<br />Facciamo appello ai parlamentari affinché votino in coerenza con le proprie convinzioni e all&#039;Unione perché prenda atto di questa posizione limpida operando un&#039;inversione di rotta in direzione di una &quot;exit strategy&quot; dall&#039;Afghanistan nel rispetto di quell&#039;articolo 11 della Costituzione inscritto nel programma di governo.<br /><br />per adesioni: <a href="mailto:noafghanistan@libero.it" target="_blank" >noafghanistan@libero.it</a>]]></description>
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